Da lunedi a venerdì

Pre Scuola dalle 7.15 alle 7.45

Entrata dalle 7.45 alle 9.00
Uscita dalle 15.45 alle 16.00
Post Scuola fino alle ore 17.30

Lunedì 7 settembre 2026:
inizio lezioni

Mercoledì 30 giugno 2027:
termine lezioni

L'offerta formativa

Scuola dell'Infanzia

Il criterio che sostiene la proposta educativa della Scuola dell’Infanzia è riconoscere il bambino nella sua globalità, cioè nella sua persona: corpo, mente, cuore.
La proposta didattica si realizza così in un insieme di esperienze che esaltano tanto la dimensione percettiva e corporea, quanto quella del pensiero e della manualità, passando attraverso il gioco e i diversi linguaggi espressivi.
Il bambino piccolo ha bisogno che ogni proposta parta da una esperienza concreta unitaria e ricca di senso che egli possa vivere in prima persona.
Dai 3 ai 5 anni l’esperienza della conoscenza avviene sempre a partire da un rapporto personale con l’insegnante, che introduce il bambino a guardare e a conoscere la realtà con fiducia e positività.
In ogni classe sono presenti due maestre, attente a riconoscere tutte le conquiste e le scoperte che i bambini compiono naturalmente durante la giornata scolastica, affinché queste loro intuizioni possano diventare conoscenze e competenze. Tutte le attività proposte (gioco, disegno, ascolto delle storie, canto, cura di sé…) fanno parte di un progetto pensato e condiviso nel collegio docenti.
Ecco i vari momenti che un bambino dell’infanzia percorre nel suo cammino di conoscenza:

La meraviglia dell’inizio: l’inizio di qualsiasi cammino di esperienza sarà sempre un momento di meraviglia e di stupore che permettono al bambino di entrare nella proposta in modo naturale

L’argomentazione: la maestra aiuterà il bambino a trovare il nesso tra la proposta presentata e la sua realtà. “Cosa c’entra con te?” E’ necessario che i bambini vivano in modo personale la proposta riconoscendone i tratti della loro quotidianità e dei loro affetti

Le abilità: affinché al bambino rimanga memoria dell’esperienza fatta, la maestra proporrà di volta in volta lavori dai quali il bambino possa trarre soddisfazione riconoscendone un significato capace di coinvolgerlo personalmente

La realizzazione finale: al termine di ogni esperienza il docente aiuterà il bambino a realizzare un prodotto che è molto importante perché è il tramite attraverso il quale può “raccontare” a casa quello che ha fatto a scuola. E il racconto prima che comunicazione è conoscenza.

La competenza: l’ultimo punto, che nella scuola primaria chiamiamo competenza, nella scuola dell’infanzia è, con maggior evidenza che in ogni altro grado di scuola, un imparare a vivere. E’ compito dell’insegnante, in questo cammino, osservare il bambino facendogli riconoscere le sue conquiste.